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E’ stato pubblicato un invito a presentare proposte nell’ambito dell’iniziativa congiunta di ricerca ex art.185 del trattato UE Cultural Heritage and Global Change, intitolato Conservation, Protection and Use.

TEMA
L’obiettivo della presente call è la creazione di un paradigma sostenibile di accesso, gestione, interpretazione e protezione dell’eredità culturale.
La call finanzia ricerca d’eccellenza che sia collaborativa, transnazionale, interdisciplinare, inter-istituzionale, riflessiva e innovativa.

I quattro topic nei quali si articola la presente call implementano la Strategic Research Agenda della JPI-Cultural Heritage:

  • Topic one: “Analysing and modelling change” – l’avanzamento della tecnologia e lo sviluppo di nuove tecniche hanno rivoluzionato il livello di dettaglio con cui possiamo documentare la nostra eredità culturale e conservarla, proteggerla e riusarla. L’interesse per l’eredità culturale si è spostato dalla preservazione di singoli oggetti e monumenti ad una attenzione maggiore alla relazione tra eredità culturale e ambiente circostante, richiamando l’attenzione tanto sugli oggetti tangibili quanto al contesto fisico e concreto.
  • Topic two: “Sustainable protection and enhancement of values” – L’importanza che i cittadini europei attribuiscono all’eredità culturale dimostra il valore sociale dell’aumento della resilienza di tale eredità contro il decadimento. La ricerca può supportare progetti già attivi di conservazione e gestione dell’eredità culturale per identificare, preservare e, dove possibile, rafforzare i valori dell’eredità nel loro complesso, riflettendo al contempo, in maniera critica, sui valori divergenti, dinamici e talvolta contrastanti associati all’eredità culturale in società culturalmente differenti.
  • Topic three: “Management of cultural heritage at risk” – I rischi naturali e quelli causati dall’uomo, aggravati dai mutamenti climatici, stanno ponendo l’eredità culturale europea, inclusa quella ambientale, sotto crescente pressione. In aggiunta, tali disastri e catastrofi impongono nuove e sempre mutevoli sfide e determinano l’esigenza di nuovi approcci di preservazione e salvaguardia, specialmente in condizioni climatiche estreme. Sono incoraggiati approcci interdisciplinari e orientati agli utilizzatori finali, così come il coinvolgimento e la partecipazione proattiva degli stakeholder impegnati in tutto il ciclo di gestione dei disastri (ricercatori, soccorritori, policy e decision makers, etc.).
  • Topic four: “Layered conservation” – il modo in cui l’eredità culturale viene conservata influenza fortemente la trasmissione dei valori che essa rappresenta, il suo significato e l’esperienza di pubblici diversi. I conservatori spesso devono scegliere tra sovrapposizioni di significati storici e culturali rappresentati ed incorporati nell’eredità culturale, influenzandone la percezione, il futuro e il modo con cui diversi pubblici si relazioneranno con essa. Essi devono anche tenere conto della storia “fisica” di un’opera d’arte e scegliere tra i suoi successivi stati. L’obiettivo finale è compiere un significativo passo avanti e individuare una strategia per la conservazione di eredità culturali stratificate. Questo include la creazione di metodologie, strumenti e applicazioni per la comprensione, il trattamento, la conservazione e l’esposizione di oggetti dell’eredità.

È necessario specificare nella proposta il principale ambito di ricerca, tuttavia sono incoraggiate le proposte indirizzate a tematiche di intersezione tra le categorie individuate.

Per maggiori dettagli sui singoli topic fare riferimento al testo completo della call.

BUDGET E DURATA DEL PROGETTO   
JPI Culturale Heritage and Global Change è un’iniziativa co-finanziata dalla Commissione Europea e dai paesi che vi aderiscono (Bielorussia, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito).

Per l’Italia l’ente finanziatore è il MIUR, che ha messo a disposizione un budget complessivo di 750.000 euro. La sovvenzione massima per ciascuna iniziativa per la parte italiana non potrà eccedere i 250.000 euro, se il coordinatore è italiano, e i 150.000 euro se il coordinatore non è italiano, indipendentemente dal numero di partner italiani coinvolti.

La percentuale di co-finanziamento varia in base alla tipologia di ente: per le Università copre il 70% dei costi diretti eleggibili (personale, equipment, subcontratti, consumables e overheads) per la ricerca di base, il 50% dei costi eleggibili per attività di ricerca industriale e il 25% dei costi eleggibili per attività di ricerca sperimentale. La attività di ricerca di base e di ricerca industriale dovranno essere predominanti, in termini di costi, sulle attività di sviluppo sperimentale.

Le proposte dovranno avere una durata non superiore a 36 mesi, con inizio entro sei mesi dalla decisione di finanziamento.

DESTINATARI E PARTENARIATO
Ogni progetto deve comprendere minimo tre e massimo cinque Principal Investigator, con i relativi team di ricerca, stabiliti in organizzazioni od enti (eleggibili ciascuno secondo le regole stabilite per questa call dal proprio Paese di origine) di almeno tre differenti Paesi aderenti all’iniziativa.
Per l’Italia possono presentare proposte le imprese, le università e gli enti pubblici di ricerca.
Sebbene la loro partecipazione non sia eleggibile per il finanziamento, è incoraggiata l’inclusione nel partenariato, in qualità di Partner Associati, di altri attori direttamente interessati nella tematica, come organizzazioni culturali, caritatevoli o di volontariato, musei, autorità pubbliche, comunità, agenzie che si occupano di cambiamento climatico, distribuzione dell’acqua, sicurezza e housing, policy makers.
È possibile, inoltre, includere nel partenariato ricercatori provenienti da Paesi non associati all’iniziativa, ma anche in questo caso questi soggetti non possono ricevere finanziamenti.

PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE E BUDGET
La presentazione della proposta è in un’unica fase e prevede una doppia istruttoria, europea e nazionale.
La scadenza per la presentazione della proposta in entrambe le istruttorie è il giorno 11 settembre 2019 (posticipata rispetto alla scadenza iniziale, prevista per il giorno 3 settembre), con le seguenti modalità:

  • l’istruttoria europea prevede la presentazione della proposta (per la quale si rimanda alla guida) esclusivamente online, attraverso il sistema di invio elettronico disponibile il seguente link: https://www.jpich-conservation.eu/
  • l’istruttoria nazionale prevede la compilazione e la sottoscrizione della domanda on-line e dei relativi allegati, reperibili sulla piattaforma CINECA al seguente link: http://banditransnazionali-miur.cineca.it

Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti link:


Informazioni e contatti

Data pubblicazione:
Data di scadenza:
Contatti:
apreliguria@unige.it